Sicurezza, Pro-Gest chiede più tempo

MANTOVA Il braccio di ferro tra Pro-Gest e amministrazione comunale, senza dimenticare sullo sfondo l’inchiesta giudiziaria, prosegue senza esclusione di colpi.
Le due ordinanze emesse dal sindaco Palazzi a proposito dei cattivi odori e della messa in sicurezza della zona in cui sono accatastate le eco-balle hanno incalzato i vertici dell’azienda obbligati quindi in tempi stretti a ripristinare uno stato di sicurezza.
Come accaduto fino ad ora non manca la risposta dell’azienda trevigiana, che si è già messa all’opera chiedendo però di allungare i tempi. “Rispetto all’Ordinanza comunale relativa alle misure antincendio da adottare – si legge nel comunicato – la Cartiera di Mantova – appena ricevuta con posta elettronica certificata alle ore 18.48 di sabato 20 aprile – si è immediatamente attivata per fare il massimo al fine di adempiere a quanto richiesto benché avesse a disposizione solo sette giorni di cui quattro festivi. È stato relazionato il Comune di Mantova su quanto fatto e chiedendo un termine più ampio per completare l’enorme lavoro oggetto di ordinanza, evidenziando come alcuni degli interventi richiesti coinvolgano necessariamente altri soggetti anche istituzionali con i quali si è preso contatto ma che necessitano di tempi tecnici per poter dare le necessarie risposte. Si confida che sia colto il leale spirito di collaborazione e l’impegno che la Cartiera sta mettendo in campo per adempiere al meglio all’ordinanza sindacale”.
Da parte di Pro-Gest quindi ampia disponibilità a soddisfare le richieste del sindaco, ma le tempistiche richieste dall’amministrazione sono troppo strette per mettere in sicurezza tutto lo spazio.
A questo punto la palla passa di nuovo tra le mani del Comune: ci sarà una maggiore elasticità riguardo ai tempi concessi a Pro-Gest oppure il muro recentemente alzato si farà ancora più alto?

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