La Campogalliani in scena con “La scuola delle mogli” di Molière

MANTOVA A partire da Venerdì 7 febbraio alle ore 20,45 al Teatrino di Palazzo D’Arco andrà in scena il quarto spettacolo della stagione teatrale dell’Accademia Campogalliani giunta al suo 74° anno di attività.

Dopo il successo di “Processo a Dio” di Stefano Massini che per soddisfare le numerose richieste del pubblico ha portato l’ìorganizzazzione ad inserire due ulteriori repliche, ora si cambia registro proponendo un grande classico del teatro francese: “La scuola delle mogli” di Molière per la regia di Mario Zolin.

Opera del Molière più maturo, ruota attorno a un’idea fissa: le corna. Il non più giovane Arnolfo, ricco, borghese, ossessionato dall’idea dell’onore e feroce sbeffeggiatore dei suoi concittadini cornuti e felici, si prepara a sposare la giovane Agnese, che lui stesso si è preoccupato di far crescere in un convento, educandola sin da bambina nella più completa ignoranza. “Sposo una deficiente che dipenda da me completamente”, proclama a gran voce, e spera, conservando l’innocenza e l’ingenuità della ragazza, di godersi il matrimonio senza il consueto corollario di corna. Ma è sufficiente che l’inesperta Agnese incontri un giovane sveglio che le fa la corte, per cambiare completamente il destino della storia immaginata da Arnolfo.

Il tema di fondo è il contrasto tra l’irrazionalità di un uomo di mezza età (Arnolfo), succube della sua gelosia, e la ragione, espressa dall’amica Crisalda, che cerca di riportarlo alla realtà delle cose.

L’opera, che con arguzia attacca la morale dell’epoca , seppur molto divertente, provocò tuttavia scandalo nella Parigi dell’epoca, tanto da rendere difficile per Molière la pubblicazione dei lavori successivi , nonostante la protezione di cui godeva presso Luigi XIV. La commedia avrebbe anche una vena autobiografica di fondo, infatti l’anno precedente Molière aveva sposato la giovane Armande Béjart, sorella (ma quasi sicuramente figlia) di Madelaine, l’attrice con la quale aveva intessuto una importante relazione.

Le scenografie portano la firma di Diego Fusari e Mario Zolin, e sono state realizzate dal laboratorio di falegnameria Busoli, i costumi di Francesca Campogalliani e Diego Fusari e confezionati dalla sartoria Costapereira, la scelta musicale è stata curata da Nicola Martinelli, le luci da Giorgio Codognola, la direzione di scena è di Marina Alberini.

Gli interpreti sono: Giancarlo Braglia (Arnolfo), Penelope Molinari (Agnese), Luca Genovesi (Orazio), Gilberto Valle e Marco Federici (che si alterneranno del ruolo di Alano), Annalaura Melotti (Giorgina), Serena Zerbetto (Crisalda), Sergio Negri (Oronte) e Daniele Pizzoli (il Notaio).

La realizzazione della commedia come di tutte le altre produzioni della stagione teatrale dell’Accademia Campogalliani è stata resa possibile grazie al generoso sostegno della Fondazione della Comunità Mantovana onlus.

Le prenotazioni, come per tutti gli spettacoli, sono già aperte e si possono effettuare alla biglietteria del Teatrino D’Arco dal mercoledì al sabato dalle 17:00 alle 18,30 (tel. 0376 325363) oppure on-line direttamente dal sito: www.teatro-campogalliani.it.

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