MANTOVA Mantova Un gremito Teatro Bibiena ha fatto da sfondo ad un incontro che aveva come protagonista il controverso tema dell’astrologia. Argomento affascinante e oscuro ai più, che lo scrittore Jonathan Bazzi e la cantautrice Laila Al Habash hanno cercato di spiegare, accompagnati dalle domande di Dario Falcini. Il pubblico stesso era composto sia da scettici che da curiosi, che cercavano qualche risposta a questo tema così discusso.
Entrambi gli artisti hanno riportato nelle loro opere, questo argomento che cercano ormai da tempo di approfondire. Jonathan Bazzi ha letto un estratto del suo più famoso romanzo Febbre, in cui racconta il suo incontro con un mago truffatore, mentre Laila Al Habash ha cantato tre sue splendide canzoni (Oracolo, Pranoia e Complimenti), in cui il tema astrologico è ben presente, di cui percepisce l’importanza che ha nella sua vita. Le critiche all’astrologia, si limitano solitamente alla sola sfera degli oroscopi, che hanno la pretesa di predire il futuro. In realtà questa disciplina è molto ampia e complicata, conoscerla, ma anche solo approcciarla, necessità di molto studio e dedizione. La tecnologia attuale ha molto migliorato e semplificato la fruizione di questa materia, che non ha nessuna pretesa di essere una scienza. Difatti, non ne ha ne le prerogative e nemmeno la pretesa. Chi studia l’astrologia, ne capisce il significato profondo di strumento per conoscere meglio sé stessi, gli altri e il tempo in cui siamo immersi. Laila Al Habash ammette di essere una persona molto ansiosa, l’astrologia è stata per lei strumento di conforto. Studiare la ciclicità di alcuni eventi ha reso più facile affrontare dei momenti di cambiamento o di forte movimento. L’astrologia è una disciplina fluida e simbolica, ci fa espandere i nostri confini, a non vivere la vita senza porci domande e criticità. L’uomo studia il cielo e i pianeti da tempi immemori, l’estrema razionalizzazione dei giorni nostri tende a demonizzare pratiche non scientificamente provate. Ma anche i più scettici amano guardare un cielo stellato, perché non volerne sapere di più?







































