Home Cronaca Asfalti, Salvini rimette soldi in cassa. Lavori già in estate: nelle...

Asfalti, Salvini rimette soldi in cassa. Lavori già in estate: nelle disponibilità della Provincia 11,5 milioni di cui 5 da mutuo

MANTOVA – Poche settimane fa sembrava che il piano asfalti della Provincia saltasse in ragione di tagli annunciati dal ministro alle infrastrutture Matteo Salvini per il prossimo biennio, pregiudicando anche i lavori calendarizzati per questa estate. Ieri la notizia rilanciata dal deputato leghista Andrea Dara, membro della Commissione trasporti della Camera: «Con l’approvazione del decreto legge “economia” da parte del consiglio dei ministri arriva una risposta concreta alle esigenze dei territorî: tornano le risorse per la manutenzione delle strade provinciali e metropolitane, garantendo maggiore sicurezza e modernità alla rete viaria italiana. Ancora una volta la Lega passa dalle parole ai fatti, e il ministro Salvini mantiene gli impegni assunti».
Ciò significa che per la manutenzione ordinaria e straordinaria delle strade ex statali, oggi provinciali, l’amministrazione di Palazzo di Bagno si ritroverà in cassa circa 11,5 milioni, di cui 5 derivanti dalla accensione di un mutuo. Notizia che fa ritrovare entusiasmo a Enrico Volpi, consigliere delegato alle opere pubbliche della Provincia. «Adesso potranno partire i cantieri già programmati per questa estate e grazie al decreto legge “economia” adesso possiamo guardare con più ottimismo alla programmazione triennale 2025-2027». Programmazione che comunque, come affermato recentemente dallo stesso Volpi, rappresenta una goccia nel mare rispetto al fabbisogno della Provincia, ente declassato dalla sciagurata riforma Delrio, passato da un giorno all’altro da circa 60 milioni di trasferimenti statali per le strade a circa 6,5.
Di questi sei milioni e mezzo, spiega Volpi, il Dm 101 ne prevedeva tagliati circa il 70%. La questione va ora a riequilibrarsi, almeno un po’. «È stato detto che Salvini avrebbe tolto i soldi alle strade per fare il ponte di Messina, ma non è vero – spiega ancóra l’on. Dara –. Nel provvedimento ora c’è anche l’ottimizzazione dei fondi per il trasporto rapido di massa e l’istituzione di un fondo per la rigenerazione urbana: misure – conclude Dara – che vanno nella direzione dell’efficienza delle comunità locali».