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Colpi d’arma da fuoco contro la casa del vicino: denunciati un 92enne e il figlio

Nella giornata di ieri, poco dopo l’una di notte, giungeva una chiamata al 112 da parte di un residente di Viadana, il quale segnalava di aver udito alcuni colpi di arma da fuoco.

L’operatore della centrale operativa della Compagnia Carabinieri di Viadana inviava sul posto un equipaggio del locale Nucleo Operativo e Radiomobile, impegnato nei servizi condivisi concordati in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, presieduto dal Prefetto della provincia di Mantova, dott. Roberto Bolognesi.

Quando i Carabinieri sono giunti sul posto, hanno constatato che nell’abitazione del richiedente, un 52nne imprenditore locale, era in atto una festa privata. Effettivamente i Carabinieri intervenuti constatavano la presenza di alcuni residui di colpi di arma da fuoco e, nella precisione, di alcuni pallini.

Con le luci dell’alba intervenivano sul posto anche i militari del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo di Mantova, assumendo la direzione delle indagini.

Gli investigatori dell’Arma ricostruivano l’intera vicenda, raccogliendo elementi di reità nei confronti di un vicino di casa della persona che aveva richiesto l’intervento della Forza Pubblica. Durante una perquisizione domiciliare i Carabinieri rinvenivano e sequestravano un fucile sovrapposto con vario munizionamento, 8 cartucce esplose rinvenute in un bidone dell’immondizia posto tra l’abitazione dell’imprenditore e quella del soggetto perquisito, 3 tappi di plastica facenti parte di razzi segnaletici rinvenuti nello stesso bidone,2 cilindri in plastica costituenti razzo a paracadute già utilizzati, sempre rinvenuti nel bidone dell’immondizia, 1 borsa di plastica per il

trasporto e la custodia di segnali di soccorso contenente 2 fuochi a mano a luce rossa e 2 fumogeni galleggianti.

Gli investigatori raccoglievano gravi indizi di colpevolezza a carico di un 92nne ed un 63nne, rispettivamente padre e figlio, residenti a Viadana, i quali avrebbero esploso in aria 7-8 colpi d’arma da fuoco ed un razzo segnaletico all’indirizzo dell’abitazione dell’imprenditore vicino di casa.

Padre e figlio sono stati così deferiti all’Autorità Giudiziaria poiché ritenuti responsabili, in ipotesi accusatoria, dei reati di accensione ed esplosione pericolose, esercizio arbitrario delle proprie ragioni, getto pericoloso di cose.

Il procedimento penale si trova nella fase delle indagini preliminari, e l’eventuale colpevolezza dei soggetti dovrà essere accertata in sede di processo nel contraddittorio tra le part