Suv fatti sparire ricompaiono in una concessionaria: due denunce per riciclaggio

Indagine della Polizia Stradale di Mantova

MANTOVA Sempre più spesso la clonazione dei dati identificativi del telaio e l’alterazione dei documenti di circolazione, consente alle organizzazioni criminali la reimmissione sul mercato di veicoli di provenienza illecita perché provento di furto o di appropriazione indebita.
Sul fenomeno la Polizia Stradale ha avviato verifiche a tappeto sulla documentazione depositata all’atto delle nazionalizzazioni dei veicoli provenienti dall’estero, presso gli uffici delle locali motorizzazioni civili, nonché il controllo oculato dei veicoli durante i servizi ministeriali presso i rivenditori autorizzati di autovetture.
L’attività svolta dagli investigatori non si limita alla semplice verifica documentale, ma ogni anomalia sui veicoli sospetti determina specifici accertamenti tecnici che con assoluta certezza riconducono alla sua reale identità.
Si tratta in gran parte di veicoli rubati o appropriati indebitamente in Italia o all’estero, i cui dati identificativi vengono alterati ricalcando quelli di veicoli circolanti in altri paesi, utilizzando per l’immatricolazione documentazione falsi o rubati in bianco.
Infatti durante un normale controllo amministrativo, presso un concessionario di autovetture dell’alto mantovano, l’attenzione degli operatori della Polizia Stradale virgiliana veniva indirizzato su tre autovetture di grossa cilindrata tra le quali un Range Rover Sport, un Mercedes classe C e una Jeep, poste in esposizione per la vendita. Dall’accertamento iniziale dei documenti di immatricolazione esibiti, apparentemente emessi dalle autorità tedesche e della Repubblica Ceca, gli iniziali sospetti si traducevano in conferme, in quanto i veicoli, apparentemente provenienti dall’estero, dopo gli accurati accertamenti tecnici, risultavano di fatto essere oggetto del delitto di appropriazione indebita nel territorio nazionale italiano.
L’attività d’indagine permetteva di individuare e deferire all’Autorità Giudiziaria, per il reato di riciclaggio, due soggetti G.C. di anni 40 residente nella provincia di Brescia e Z.M. di anni 60 di origini venete. Sono in corso ulteriori accertamenti per chiarire i contorni della vicenda e risalire a tutti i soggetti coinvolti nella vicenda delittuosa.
Nell’anno 2019 la Sezione Polizia Stradale di Mantova ha proceduto a sequestrare 9 veicoli e a denunciare 7 persone per ricettazione, riciclaggio e utilizzo di falsa documentazione.
È consigliabile procedere con cautela nell’acquisto dei veicoli, rivolgendosi a rivenditori affermati sul mercato. Inoltre è opportuno prestare la massima attenzione agli acquisti in rete, verificando sempre, con molta attenzione, la documentazione che viene fornita.
In caso di sospetti circa l’illegittima provenienza del veicolo, ci si potrà rivolgere senza indugio agli uffici della Polizia Stradale di Mantova.

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