Aspettando Isserlis, la spettacolarità del concerto di lunedì 3 febbraio descritta da Angelo Foletto

MANTOVA  Janáček, Kabalewski e Prokof’ev: tre autori molto diversi tra loro le cui opere saranno protagoniste del concerto di lunedì 3 febbraio al Teatro Sociale, per la 27° stagione di Tempo d’Orchestra. “Sarà un bellissimo concerto che sa raccontare, che delinea un percorso anche retrospettivo su pagine significative di artisti del cosiddetto blocco orientale”. Così Angelo Foletto, prestigioso critico musicale e apprezzato divulgatore, ha presentato le opere che verranno eseguite lunedì sera dall’orchestra Janáček Philharmonic di Ostrava diretta da Dmitri Jurovski e dal violoncellista Steven Isserlis, prestigioso solista di grande fama internazionale. Per descrivere le caratteristiche delle opere in programma (Ouverture da “Z mrtvého domu” di Janáček, Concerto per violoncello e orchestra n.2 in do minore, op.77 di Kabalevskij, Sinfonia n. 5 op.100 di Prokof’ev) Foletto ha ampliato lo sguardo ai tanti aspetti della formazione culturale dei tre compositori, in un appassionante intreccio tra le loro vicende personali e gli aspetti artistici. Grazie a “ParoleNote, l’iniziativa dell’associazione degli Amici dell’Orchestra da Camera di Mantova, il pubblico che ieri ha affollato il foyer del Teatro Sociale ha potuto apprezzare una preziosa anticipazione dell’atteso appuntamento al Sociale con Tempo d’Orchestra, che vede il ritorno a Mantova di Steven Isserlis con il Concerto di Kabalewski, pagina intensamente espressiva, ma raramente eseguita in Italia.

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