Storie e immiginazione s’incontrano a Sabbioneta

SABBIONETA Benvenuti alla Città Immaginaria, il primo Festival internazionale di teatro di figura di Sabbioneta, Dove storie e immaginazione s’incontrano. Dopo il grande successo dell’edizione 2018, conclusasi con il “tutto esaurito“ insieme all’Amministrazione Comunale di Sabbioneta e in collaborazione con CoopCulture, Società Cooperativa Culture sostenitrice dell’Evento, torna nel centro storico di Sabbioneta il Festival di teatro di figura «La Città Immaginaria», sotto la direzione Artistica di Bendoni Amneris, giunta alla sua seconda edizione. Il teatro di figura con la sua forza magica è una forma teatrale antichissima che risale al medioevo e utilizza marionette, burattini oggetti e ombre. Sabbioneta diventa quindi la Città Ideale per rappresentare un’arte così antica. Il nuovo programma accentua la valenza internazionale del Festival e la caratteristica principale è infatti quella di dare spazio a modalità espressive apprezzabili da persone di qualsiasi luogo, cultura ed estrazione sociale. La formula prevede postazioni fisse e itineranti con il coinvolgimento di artisti italiani e internazionali. La Città Immaginaria fatta di storie, di poesia e di parole, si appropria di spazi insoliti che trasformeranno nuovamente i monumenti di Sabbioneta in palcoscenici ad alto valore storico e culturale, permettendo al pubblico di poterne fruire in una chiave diversa dal consueto percorso museale. I luoghi degli spettacoli infatti saranno: piazza d’Armi, piazza San Rocco, Galleria degli Antichi, Giardino di Palazzo Giardino, e le sale di Palazzo Ducale novità di quest’anno. Gli spettacoli avverrano in prossimità di ciascuna postazione a rotazione nella fascia oraria 17-22, prevedendo circa 3 repliche al giorno per ciascun artista. Il Festival nasce anche dall’idea di instaurare un rapporto di continuità col “World Festival of Puppet Theaters” che si svolge ogni due anni a Charleville. Questo rapporto andrebbe a consolidare l’intreccio storico già esistente tra le due città in quanto città ideali dei Gonzaga. Costituire quindi un intreccio contemporaneo accanto all’intreccio storico. Durante il Festival (15-17) sarà inoltre allestito in piazza d’Armi il laboratorio per bambini Mille scene tra le dita, che li vedrà impegnati nella costruzione di un teatrino in cui ad esibirsi saranno le mani dei partecipanti.

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