Contratto di fiume per il Chiese: no della Regione. Le rimostranze di Fiasconaro

Andrea Fiasconaro
Andrea Fiasconaro

ALTO MANTOVANO La Regione dice “no” a uno stanziamento di 150mila euro per il contratto di fiume per il Chiese e la notizia manda su tutte le furie i consiglieri pentastellati (che avevano avanzato la proposta), i quali ribattono che le parole dell’assessore all’agricoltura Fabio Rolfi rischiano di essere «vuote considerazioni se non ci sono stanziamenti: «Si tratta di una bocciatura grave e senza senso, una scelta inspiegabile – tuona il consigliere M5S Andrea Fiasconaro – Tutti continuano a sostenere che serve fare sistema, mettersi intorno ad un tavolo per tutelare tutti gli interessi di chi vive e utilizza il fiume, ma poi non si mettono i soldi per avviare uno degli strumenti ideali per concordare gli interventi: il contratto di fiume. Senza soldi le parole dell’Assessore Rolfi di questi giorni rischiano solamente di essere buoni propositi irrealizzabili. Tutelare il fiume significa cercare di temperare tutti gli interessi: agricoli, ambientali ed economici. Non è un percorso facile, ma il contratto di fiume sicuramente rappresenta la strada migliore per provarci. Si possono coinvolgere nel contratto varie provincie ed anche le altre regioni. È assurdo che anche dopo i problemi sanitari dell’anno scorso, si continui a tergiversare e si dica ‘no’ anche alle minime risorse che potrebbero servire per avviare un percorso di valorizzazione del fiume».