Monzambano: la cittadinanza benemerita va al maestro Saccoman

Grande festa in sala consigliare

MONZAMBANO  Grande festa in sala consiliare per il maestro e storico Paolo Saccoman, cui è stata consegnata ieri la cittadinanza benemerita per l’impegno e l’amore con cui ha contribuito alla diffusione della cultura e delle memorie del territorio. Saccoman, nato nel 1929 a Carrara San Giorgio in provincia di Padova, ha compiuto 90 anni il 22 gennaio. In realtà, in una nota trovata su uno «sgualcito e ammuffito libretto» di sua madre, scoprì qualche anno fa di essere nato il 21. Da qui un altro stimolo che lo ha spinto a raccogliere e conservare. Ultimo di dieci figli, Saccoman si è trasferito dal Veneto a Volta Mantovana con la famiglia nel 1932, migrando poi nella vicina Monzambano dopo aver sposato, nel 1963, l’amore della sua vita: Bruna Carla Salvalai. «Ho conseguito la maturità classica, ma non avevo soldi per iscrivermi all’università, così presi l’abilitazione magistrale e divenni un insegnante di scuola elementare» ha raccontato Saccoman. Ha insegnato nella scuola di Castellaro Lagusello per quasi tutta la sua carriera e anche i presenti alla cerimonia lo hanno ricordato con grande ammirazione. «Tutta la sua vita, incominciando dalla sua professione, è stata un grande esempio di dedizione, di desiderio di trasmettere conoscenza, cultura e suscitare curiosità per le vicende che hanno caratterizzato soprattutto la nostra storia recente», ha affermato il sindaco Giorgio Cappa spiegando il conferimento della cittadinanza benemerita. Saccoman ha raccontato il territorio in sette libri, ai quali ha lavorato anche grazie alla disponibilità di Lorena Foroni, custode degli archivi del municipio e di don Luigi, don Antonio e don Riccardo che invece custodiscono l’archivio parrocchiale.

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