Basket A2 femminile – Il San Giorgio accende il turbo nel terzo quarto e asfalta Broni al PalaSgu: 66-48

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Mantova Il MantovAgricoltura spezza il tabù PalaSgu con una prestazione eccellente e batte Broni (66-48) nello scontro diretto per la quinta posizione grazie soprattutto ad un terzo quarto da favola (23-8) nel quale ha letteralmente frantumato l’equilibrio che aveva caratterizzato la prima metà del match. Grande prova corale delle sangiorgine, trascinate da una superba Florencia Llorente da 22 punti e 12 rimbalzi.
La partita. Il San Giorgio segna i primi punti dalla lunetta con Llorente (1/2) e Bernardoni (2/2), poi subisce un parziale di 0-6. E’ ancora Llorente a sbloccare il tabellino e con 9 punti nel primo quarto consente al MantovAgricoltura di tenere la testa avanti. Due liberi di Bottazzi fissano il risultato sul 15-12 alla prima sirena. Nel secondo quarto, Broni pareggia subito con una tripla e risponde colpo su colpo ai canestri di Bevolo e Petronio (tripla), a 5’ dall’intervallo mette pure la freccia: 20-21. Il San Giorgio però è più vivo che mai e piazza due bombe in fila con Togliani e Petronio che gli regalano il +5 (28-23) a metà partita. Ma il capolavoro le virgiliane lo compiono nel terzo quarto, quando bombardano la retina da tutte le posizioni. La tripla di Orazzo e un gioco da tre di Bernardoni portano il vantaggio in doppia cifra (38-27), ma il MantovAgricoltura non si ferma e un’altra bomba di Togliani completa il parziale di 15-0 e il +20 (47-27). Vantaggio che Llorente conferma con due canestri filati al termine di un terzo quarto da 23-8 per il San Giorgio: è 51-31. Il Broni ha un sussulto all’inizio dell’ultima frazione (51-37) e coach Purrone chiama timeout. La tripla di Bottazzi gela il tentativo di rimonta della squadra pavese, Llorente ne mette altri 2 (e sono 22) e a 5’ dalla fine il MantovAgricoltura vanta ancora un rassicurante +15 (56-41). Il vantaggio si stabilizza grazie ai canestri di Orazzo e Petronio (61-46) e quando Togliani infila la terza bomba di giornata la vittoria è abbondantemente in ghiaccio: alla sirena finale il tabellone dice 66-48.