MANTOVA – Aveva 181 veicoli intestati a sé, che secondo la pubblica accusa venivano utilizzati da altre persone per commettere dei reati penali e amministrativi. Valentin Tudoran, 52enne rumeno di Mantova è così finito a giudizio per falso ideologico in atto pubblico e truffa. Ieri in tribunale si è tenuta la discussione del processo; il Pm Elena Pacchioni ha terminato la prppria requisitoria con la richiesta di una condanna a due anni di reclusione, l’avvocato Lucia Salemi, parte civile per la Provincia di Mantova, ha chiesto 75mila euro di risarcimento, mentre il difensore dell’imputato, avvocato Veronica Mondadori, ha chiesto per il suo assistito l’assoluzione perché il fatto non sussiste. Il giudice Gilberto Casari ha infine rinviato l’udienza al prossimo 16 settembre per repliche e sentenza. Le indagini che avevano portato al 52enne rumeno, ritenuto di fatto un prestanome, erano scattate nel dicembre 2020, quando gli agenti della PoliziaLocale di Milano avevano trovato una Fiat Bravo in divieto di sosta in via Giambellino. In seguito avevano rintracciato la persona che la utilizzava scoprendo che non ne era proprietaria. Da ulteriori accertamenti era emerso che il proprietario di quell’auto era il 52enne, residente a Mantova, a cui erano intestati altri 180 veicoli per un giro d’affari di 1,8 milioni di euro. Dopo averlo rintracciato, gli erano stati notificati dei verbali per oltre 98mila euro oltre che una denuncia per intestazione fittizia di autoveicoli, falsità ideologica continuata in atti pubblici commessa per trarre in inganno il pubblico ufficiale e truffa aggravata e continuata ai danni dello Stato e di altri Enti pubblici. Oltre all’intestazione delle auto, l’uomo sarebbe risultarto titolare di una partita Iva fittizia per la quale non aveva mai dichiarato alcun reddito e che serviva per sfruttare le agevolazioni sui passaggi di proprietà e a non pagare il bollo auto per un danno pari a 150mila euro. La Provincia di Mantova, unico ente pubblico che si è costituito parte civile al processo ne ha chiesti metà di risarcimento.








































