Aggredita e rapinata dai vicini di casa, nei guai un’intera famiglia

MANTOVA Un’annosa vicenda fatta di screzi e dissapori mai sopiti, che ormai si trascina da oltre dieci anni. Dispetti tra condomini che di volta in volta si traducono in scontri personali, culminati anche in sfregi di varia natura. A ben guardare però non si tratterebbe una diatriba bipartisan ma di condotte vessatorie perpetrate in modo unilaterale. Vittima infatti di questa disdicevole situazione una 59enne italiana residente al 3° piano di una palazzina Aler in via Juvara a Lunetta. La donna, come più volte lamentato da lei stessa alla Voce, sarebbe stata presa di mira da un’intero nucleo familiare anch’esso italiano e composto da padre, madre e figlia adolescente. Questi vicini di casa non solo molesti ma anche violenti occuperebbero un’appartamento posto al 1° piano dello stesso edificio. L’ultimo episodio in ordine di tempo risale al 20 agosto scorso. Quel pomeriggio, poco prima delle 15, qualcuno suona alla porta della 59enne; la donna, senza preoccuparsi troppo, apre e sulla soglia si trova la figlia minorenne della coppia, la quale senza perdere tempo inizia ad insultarla pesantemente, in quanto a suo dire la 59enne disturberebbe la quiete condominiale aprendo troppe volte, nell’arco della giornata, lo sciacquone del bagno. In breve dalle parole si è passati alle vie di fatto: a dar manforte alla giovane ecco intervenire i genitori, che non solo provvedono a rincarare la dose d’insulti e minacce, anche di morte, ma finendo addirittura per aggredire e derubare la 59enne del cellulare. Il capofamiglia prima di andarsene avrebbe anche colpito al volto la 59enne con lo stesso telefonino. Inevitabile la denuncia ai carabinieri.

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