Preso il rapinatore del Bignè d’oro, viveva in un hotel

È un 19enne italiano con precedenti: ora nel carcere di via Poma

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MANTOVA L’hanno beccato mentre usciva, ieri mattina all’alba, da un albergo del centro città. Perché questa era la sua abitudine: probabilmente per non lasciare tracce, passava le notti negli alberghi del centro, nei quali arrivava a tarda sera, per poi andarsene la mattina presto, di modo che fosse quasi impossibile una vera e propria registrazione dei suoi dati. A venire arrestato è il rapinatore che dieci giorni fa, poco prima dell’orario di chiusura, aveva rapinato con un coltello la pasticceria Bignè d’oro di corso Vittorio Emanuele portando via circa 700 euro.
A mettergli le manette ci hanno pensato i carabinieri del Nucleo operativo e del reparto investigativo, che dopo la rapina avevano subito dato il via alle indagini per risalire all’identità del malvivente. Si tratta di  Y.M., 19enne italiano con parecchi precedenti specifici. Ad aiutare i carabinieri nelle indagini, rapidissime, le telecamere di videosorveglianza disseminate in città, la descrizione del rapinatore fornita ai militari dalla titolare della pasticceria, che si era vista puntare il coltello dal 19enne e, sicuramente, anche il fatto che il giovane rapinatore avesse deciso di agire a volto scoperto, come se nulla fosse.
Sta di fatto che subito dopo il colpo i carabinieri si erano messi sulle tracce del malvivente, cercando indizi, incrociando dati e ascoltando le testimonianze. E, soprattutto, visionando i video delle telecamere di sorveglianza della città. Una volta individuato il 19enne, i militari mantovani hanno eseguito alcuni appostamenti e pedinamenti, scoprendo appunto la sua abitudine. Ovvero quella di passare le notti in diversi alberghi del centro cittadino, dove era solito arrivare a tarda ora per poi andarsene già alle prime ore del mattino. Proprio come una cometa, che passa e se ne va: proprio da qui il nome di “Operazione cometa” che i carabinieri hanno voluto dare all’attività.
E proprio alle prime ore del mattino di ieri – verso le 6 – i militari l’hanno beccato mentre usciva da un albergo del centro e l’hanno arrestato con l’accusa di rapina aggravata e porto abusivo di armi od oggetti atti ad offendere (nello specifico, il coltello usato per la rapina). Ora il 19enne si trova nel carcere di via Poma a disposizione dell’autorità giudiziaria.
Le indagini, molto rapide, sono state condotte di iniziativa dal comandante del nucleo operativo dei carabinieri di Mantova maresciallo maggiore  Fabrizio Crisafulli in collaborazione con i militari nel nucleo investigativo del reparto operativo coordinati dal sottotenente  Claudio Zanon. Ieri mattina, alla conferenza stampa di presentazione, il comandante provinciale colonnello  Fabio Federici ha voluto complimentarsi con i propri militari operanti.

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