Elezioni a Rivarolo: Cerasale: la fusione? Una nostra priorità

Obiettivo è riprendere in un anno e mezzo la strada iniziata nello scorso mandato+

Davide Cerasale - Rivarolo

RIVAROLO MANTOVANO E’ uno di quei fortini che saranno al centro del “torneo elettorale” ed il candidato Davide Cerasale, al grido di “Salviamo Rivarolo e Cividale”, lancia la propria squadra nel vivo della competizione.
«Cinque conferme rispetto al passato ed altrettanti volti nuovi – svela il candidato -, ma soprattutto mi piace sottolineare le peculiarità dei componenti della lista. L’età media è bassa perché servono nuove idee e per esempio Minerva Sanguanini, studentessa di architettura a Venezia, potrebbe darci un apporto consistente nella gestione e valorizzazione dei nostri beni legati a doppio filo tra storia ed arte mettendo in piedi mostre che vadano a mostrarne la bellezza in tutta la luce possibile, oppure Stefania Mafezzoni che conosce bene le dinamiche comunali legate alla scuola grazie alla sua esperienza professionale», prosegue il candidato.
La lista presenta tre componenti residenti a Cividale per poter parlare direttamente alla frazione di Rivarolo Mantovano, ma per Cerasale la visione potrebbe essere ancora più ampia. «Si immagini quanto possa valere fondere al nostro comune anche Spineda, Cateldidone e Rivarolo del Re… Significa – continua – oltrepassare di qualche centinaia i 5mila abitanti e vedersi aprire un ampio ventaglio di opportunità su tutti i fronti. In caso di responso positivo per la lista di cui faccio parte – conclude Cerasale – sarebbe una priorità su cui lavorare con grande determinazione per riprendere, in circa un anno e mezzo di tempo, la strada che avevamo indicato in precedenza».
La lista con cui Cerasale si presenterà alle elezioni del prossimo 26 maggio si compone di: Alberto Buttarelli (classe 1980); Sauro Favagrossa, attuale consigliere di minoranza, (1977); Sabrina Luzzara (1964); Stefania Mafezzoni (1991); Fabrizio Maltraversi (1956); Michael Marchini (1992); Raffaele Milani, attuale consigliere di minoranza, (1972); Andrea Molteni (1990), Minerva Sanguanini (1997) e Letizia Vezzoni (1950).

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