Vasca più piccola e area verde. L’idea del M5S per la Pirossina

CASTIGLIONE Una vasca di laminazione: sì, ma di dimensioni minori rispetto a quanto progettato in origine così da ridurre i costi dell’intervento. E, adiacente alla vasca di laminazione, un’area verde. È questa l’idea del Movimento 5 Stelle di Castiglione per l’ex cava di ghiaia Pirossina. Ma il M5S aloisiano lamenta quello che appare come uno scarso interesse da parte del Comune: «Abbiamo più volte chiesto e sollecitato un incontro tra le parti, ma finora non ci è nemmeno stato risposto».
La questione è nota. L’attuale progetto di realizzazione di vasche di laminazione nell’ex cava Pirossina ha un costo previsto di circa 12 milioni di euro. Una somma decisamente elevata che al momento la Regione Lombardia non sarebbe in grando di rendere disponibile. Fatto, questo, che nel corso degli ultimi giorni ha suscitato diverse reazioni preoccupate, dal momento che nel giro di un anno e mezzo circa Milano dovrà rinnovare il piano delle discariche. Se sulla Pirossina, per allora, non ci saranno per lo meno progetti concreti e finanziati, il rischio è che sull’area possa tornare a pesare il rischio di realizzazione di una grande discarica di rifiuti.
Proprio per questo motivo il Movimento 5 Stelle avanza una proposta in parte alternativa rispetto al progetto attualmente in Regione, presentato a suo tempo da Comune e consorzio di bonifica Garda Chiese. «L’idea – spiega  Consuelo Carbone, prima dei non eletti in consiglio comunale nella lista pentastellata – è quella di realizzare sì una vasca di laminazione. Ma il nostro intento è quello di realizzare una vasca di dimensioni minori rispetto a quanto progettato inizialmente, aggiungendovi anche una zona verde. Avevamo presentato questa idea anche in un incontro pubblico».
Ma i pentastellati lamentano qualche problema con il Comune. «Abbiamo chiesto ancora lo scorso 12 novembre al sindaco  Enrico Volpi un incontro sul tema. Da allora più di una volta abbia sollecitato una risposta, ma nonci è mai stato fatto sapere nulla. Credo che sarebbe opportuno organizzare un tavolo alla presenza di Comune, Regione, consorzio di bonifica Garda Chiese e Movimento 5 Stelle. Si valutino le varie proposte e si scelga quale strada affrontare per il bene di tutta la comunità».
Giovanni Bernardi

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