Calcio – Mantova, accadde oggi (22 marzo): Dellagiovanna abbatte il Leffe. Lampo di Rebonato a Cento

Silvio Dellagiovanna
Silvio Dellagiovanna

MANTOVA Giorni di quarantena, giorni bui e angosciosi. Per sollevarci il morale non restano che la speranza e la memoria. La prima ognuno se la coltiva come può; quanto alla seconda, cerchiamo di dare il nostro modesto contributo. Rivolto, in questo caso, a tutti i tifosi del Mantova. Da oggi forniremo una sorta di almanacco del giorno, un “oggi avvenne” che ci permetterà di fare un tuffo nel passato, più o meno remoto. Come? Rievocando le partite che il Mantova ha disputato in quel determinato giorno, nel corso della sua ultracentenaria storia. Partiamo dunque dal 22 marzo, data odierna.
Una partenza, diciamolo subito e onestamente, un po’ in sordina. Nessuna partita storica, nessuna sfida epica o decisiva da consegnare agli annali. Ma tant’è.
Dal secondo dopoguerra ad oggi sono solo 7 le gare giocate dal Mantova in campionato il 22 di marzo. L’ultima risale addirittura al 1998, la bellezza di 22 anni fa: Mantova-Leffe 2-0. Fu una bella vittoria per i biancorossi, neopromossi in C2 e in corsa per i play off. Aprì le marcature un’autorete di  Gruttadauria al 59’, raddoppiò  Dellagiovanna al 69’. Sulla panchina del Mantova, che alla fine non riuscì a centrare gli spareggi promozione (finì ottavo), sedeva  Agostinelli.
Sei passi indietro fino al 1992, sempre in C2. Il 22 marzo, il Mantova di  Pasinato, dopo tre vittorie consecutive, portò a casa un punto da Cento, con botta e risposta nel giro di due minuti; vantaggio ferrarese firmato da  Gubellini al 35’ e pareggio di  Rebonato (uno degli attaccanti più quotati e deludenti transitati in quegli anni per viale Te) al 37’. Era il settimo risultato utile consecutivo di una striscia di 8; i biancorossi chiuse il torneo al quarto posto mancando il ritorno in C1 (all’epoca non erano previsti i play off).
Altro giro, altro pari. Stavolta siamo nel 1987, stagione amara per i biancorossi allenati da  Angelillo (subentrato a  Veneri), matricole in C1 e subito ricacciati nel gradino inferiore. Il 22 marzo arriva uno scialbo 0-0 casalingo col Legnano, che terminerà il campionato all’ultimo posto. Per la cronaca, si trattava del recupero della partita rinviata un mese prima per nebbia.
Una cosa è certa: come di partite, il secondo giorno di primavera è avaro anche di punti per il Mantova. Prendiamo il 1970, in Serie B. I biancorossi di  Giagnoni pareggiano un po’ troppe volte: per tornare in A bisogna accelerare. Il 22 marzo sbarca al Martelli il Taranto, in piena lotta salvezza e comunque alla portata. Servono i due punti, sembrano arrivare grazie al gol di  Blasig al 63’, ma a tre minuti dal 90’ arriva il rigore di  Ferraro che decreta l’1-1 finale. Il Mantova chiuderà al quarto posto, ad una sola lunghezza dalla promozione.
Da dimenticare l’unico 22 marzo in campo in Serie A: correva il 1964 e la Fiorentina trionfò 3-0 al Martelli. Tutt’altro che memorabile lo 0-0 di Legnano nel ’59, in una stagione che di memorabile ebbe però tutto il resto (spareggio vinto col Siena e promozione in B, la nomea di Piccolo Brasile che rese popolare a livello nazionale l’allegra brigata capitanata da  Fabbri). Gli annali, infine, riportano un 3-1 rifilato al Lecce nel ’53, in C.

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