Ex Lago Paiolo: conferenza di Vas conclusa positivamente con prescrizioni

MANTOVA  Nella giornata di oggi giovedì 31 luglio si è svolta la seconda conferenza di VAS afferente alla Proposta di variante al Piano Attuativo “P.A. 3.6 stralcio Nuovo Ospedale” in variante al PGT.

La variante urbanistica del piano, già vigente, in sintesi, propone:

  • la riduzione della Superficie Territoriale a causa delle seguenti tre azioni:

      1. riconoscimento dell’area boscata formatasi e presente sulla porzione d’area di proprietà posta in destra Paiolo e conseguente rinuncia volontaria all’edificazione della porzione d’area del P.A. in proprietà posta in destra Paiolo mediante l’esclusione della stessa dal P.A. con la contestuale riclassificazione urbanistica di questa porzione d’area, avente un’estensione di mq 52.180 quale “Habitat naturali e seminaturali”, entrando in tal modo nell’art. “D33 – Laghi, habitat naturali e seminaturali, verde di mitigazione ambientale” del vigente P.G.T. Il progetto di Variante prevede l’immediata messa a disposizione e quindi la cessione al Comune della predetta area, con le modalità che saranno previste nella nuova convenzione attuativa della Variante al P.A. 3.6.

      2. esclusione dal P.A. dell’area demaniale del Canale Paiolo con la restituzione alla classificazione di “Corso d’acqua”;

      3. esclusione dal P.A. della porzione dell’area comunale del distributore in concessione Tamoil con la riclassificazione urbanistica a “Distributore di carburante” – art. D35.

  • la riduzione della Superficie Lorda a 23.050 mq rispetto ai vigenti 73.130 mq con una riduzione di 50.080 mq, pari ad una diminuzione del 68% della S.L.

Il percorso volontario di VAS in corso è finalizzato al raggiungimento di un equilibrio tra i diritti della proprietà titolare di un piano attuativo approvato e vigente, e la forte volontà degli Enti coinvolti di tutelare le specie protette presenti principalmente in destra Paiolo. Per tale motivo obiettivo della Conferenza è quello di prendere in esame i possibili effetti derivanti dall’attuazione della proposta di piano, individuando le mitigazioni e compensazioni necessarie per rendere sostenibile la trasformazione proposta. Partire dallo stato attuale dell’ambito, aggiornato con le criticità emerse in termini ecosistemici e di inquinamento, è la condizione per costruire un piano realmente sostenibile e resiliente, attento alle sensibilità del contesto in cui si inserisce.

La conferenza si è chiusa, raccolti i pareri degli Enti e dei soggetti che hanno ritenuto di partecipare al procedimento, con un parere positivo con prescrizioni, rispetto alla proposta di piano e alla documentazione di VAS pronunciato dall’Autorità Competente d’intesa con l’Autorità procedente e con i partecipanti alla conferenza. Ferma restando, infatti, la complessiva riduzione degli impatti potenziali rispetto alla previsione di piano attuativo vigente e alle modalità di conteggio e valutazione del consumo di suolo come disciplinate dalla L.R. 31/2014 e dal successivo adeguamento del PTR, sono emersi, dalla lettura dei pareri e dall’analisi della documentazione, ulteriori elementi per il miglioramento della sostenibilità e qualità complessiva della trasformazione urbana raggruppabili in quattro grandi temi: tutela e valorizzazione degli habitat; drenaggio urbano; qualità della successiva trasformazione edilizia; mobilità sostenibile; e monitoraggio.

Le prescrizioni presentate in conferenza, nel dettaglio, sono:

  • Eliminazione del percorso ciclabile, in coerenza con le indicazioni formulate dal Parco del Mincio, da Medici per l’ambiente e Gruppo Naturalistico Mantovano, al fine di potenziare la naturalità della fascia e tutelare ulteriormente l’habitat favorevole alle specie protette segnalate.
  • Potenziare la densità della schermatura verde a confine del Canale Paiolo, nella prevista fascia di 10 m, in rispondenza agli obiettivi di tutela sopra citati.
  • Prevedere un progetto complessivo di valorizzazione degli habitat anche attraverso micro-interventi rivolti a meglio qualificare/tutelare l’area a favore delle specie rilevate.
  • Inserire nelle norme tecniche di piano gli impegni rivolti a disciplinare tutti gli elementi di qualità e sostenibilità con particolare riferimento a: indice di permeabilità, indice di piantumazione, elenco specie arboree, criteri per illuminazione in aree private finalizzati alla tutela dei contesti naturale e agricolo limitrofi all’ambito, utilizzo di nature based solutions, utilizzo di materiali /colori freddi al fine di ridurre il rischio di formazione di isole di calore.
  • Recepire nella documentazione di piano degli impegni assunti con comunicazione della soc. Imprendo (ns. prot. 83166 del 28/07/2025), con riferimento all’area in destra Paiolo, alla fascia di 10 metri di mitigazione in sinistra paiolo e alla cessione di ulteriore area di compensazione. Nell’ambito di quanto previsto per l’area in destra Paiolo dovrà essere prevista e concordata con gli Enti competenti, apposita cartellonistica esplicativa rivolta alla sensibilizzazione dei futuri residenti e fruitori del comparto.
  • Con riferimento al tema della gestione acque meteoriche, pur prendendo atto che il piano non prevede contributi nella rete rispettando i criteri di invarianza idraulica, sia prevista la connessione della rete acque piovane di Te Brunetti con il Canale Paiolo.
  • Sia prodotto lo studio di traffico, in rispondenza anche al regolamento del commercio che prevede sia parte integrante del piano attuativo, alla luce del quale sia verificata l’eventuale necessità di ulteriori interventi a favore della mobilità sostenibile.
  • Si conferma l’opportunità di monitorare, per un periodo che tenga conto dell’intera tempistica di edificazione del comparto, la presenza di Emys Orbicularis (testuggine) e Rana Latastae a carico del lottizzante e secondo le indicazioni specifiche che verranno fornite dal Comune di Mantova in accordo con il Parco del Mincio.

Alla conferenza farà seguito il parere motivato dell’autorità competente e, una volta modificata la proposta di piano sulla scorta delle prescrizioni si aprirà la procedura urbanistica ai sensi dell’art. 14 della L.R.12/2005 che prevede massimo 90 giorni di istruttoria tecnica, con possibilità di un’interruzione dei tempi per la richiesta di integrazioni da parte del Comune, prima di approdare in Consiglio Comunale per l’eventuale adozione.

Una volta adottato, il piano verrà pubblicato per la successiva raccolta delle osservazioni. La norma prevede poi un ulteriore passaggio in Consiglio Comunale per l’approvazione definitiva.