Asola L’Asola è ripartita con il piede giusto conquistando subito una vittoria nella prima gara del girone di ritorno. I biancorossi hanno inaugurato il 2026 battendo lo Sporting Chiari grazie alla prima rete stagionale di Paolo Vighi. L’attaccante classe 2006, subentrato a dieci minuti dal termine, ha deciso l’incontro con il suo sinistro chirurgico in pieno recupero: «È stata una gara tesa – spiega il baby bomber – equilibrata e molto calda sotto l’aspetto agonistico e del tifo. Loro hanno avuto subito una ghiotta occasione e Marcolini si è superato. Lo stesso ha fatto nella ripresa parando il rigore di Zani. Dal canto nostro, l’abbiamo gestita bene, rimanendo in partita fino alla fine e segnando in una delle poche occasioni avute. Si vince anche così».
Dopo un inizio di stagione difficile, Paolo sta pian piano trovando più minuti e spazio, risultando anche decisivo. «Mancavano pochissimi secondi al triplice fischio – ricorda ancora elettrizzato – l’azione è nata da una lunga rimessa laterale battuta da Chiari e spizzata da Baba Seck. Sono arrivato da dietro, l’ho stoppata di coscia per poi calciarla di prima. È stato un gol molto emozionante, soprattutto perché ha portato i tre punti. Lo dedico a tutte le persone che mi sono state vicine in questi mesi bui: dal mister ai miei compagni, passando per famigliari e amici. Il merito però va anche al nostro portiere Marcolini: se non avesse parato quel rigore, non saremmo riusciti a vincere».
Il successo proietta i ragazzi di mister Cobelli al sesto posto con 25 punti, uno sotto la zona play off: «Dobbiamo fare meglio e puntare ancora più in alto – afferma Vighi -. Siamo un grande gruppo. Ci aiutiamo a vicenda, personalmente mi trovo benissimo con tutti. Gli allenamenti non sono pesanti, il mister è bravo e ci aiuta a crescere. Ogni martedì riguardiamo gli errori commessi nel turno precedente per capire e non ripeterli più. Dopo di che passiamo subito all’analisi del prossimo avversario. Lottiamo ogni domenica tutti insieme, speriamo di continuare così. Però sappiamo di dover rimanere con i piedi per terra. All’andata abbiamo perso un po’ di punti, ma si può sempre migliorare. L’importante è rimanere umili. L’obiettivo è la salvezza, ma penso che potremmo puntare anche a qualcosa di più grande. Ci si può provare, mal che vada arriveremo a metà classifica».
Domenica l’Asola scenderà in campo a Vobarno, quinta forza del campionato. «Sarà uno scontro diretto contro una squadra forte. Mi aspetto una partita dura, ma siamo pronti a dire la nostra». «Per me non è una stagione semplice – prosegue Paolo – ho avuto un mezzo infortunio che mi ha tenuto lontano dal campo per un mese. Ma adesso che sto ritrovando la forma, sono contento. Sono giovane e voglio sempre crescere senza mai darmi arie. Punto a trovare più spazio e ad aiutare la squadra. Vorrei continuare a segnare, divertendomi assieme ai miei compagni. A livello generale, invece, penso che in certe circostanze ci manchi un po’ di continuità a livello di risultati. Ma, come dicevo, abbiamo le carte in regola per puntare ai play off».







































