A Borgo Virgilio sono in arrivo altre 33 nuove telecamere

BORGO VIRGILIO  – L’Ok della Prefettura c’è già, ora si attende il pronunciamento del ministero dell’Interno. Solo allora il Comune di Borgo Virgilio saprà se potrà potenziare con ulteriori 33 telecamere la propria rete di videosorveglianza. La domanda di ammissione per il cofinanziamento del 50% del progetto, che ha un costo complessivo di 150mila euro, è comunque già sul tavolo Viminale. «Un progetto – ha premesso il sindaco  Francesco Aporti  – a cui teniamo particolarmente, in quando da sempre riteniamo la sicurezza una priorità. Dopo l’attuazione del Patto per l’attuazione della sicurezza urbana con la Prefettura e la presentazione del progetto per la preventiva valutazione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, non ci rimane che attendere la risposta da Roma». il primo cittadino è piuttosto fiducioso e ha annunciando che in caso di via libera i lavori saranno realizzati nel 2021. Già individuati anche i luoghi “sensibili” del territorio comunale dove eventualmente collocare le telecamere. «Una decina saranno installate nell’abitato di Borgoforte (tra via Verdi e via Parmense, in piazza del Borgo e nei pressi della rotatoria e delle scuole), quindi a Cerese (davanti alle scuole elementari, dove ne metteremo sei, ai giardini Quarantini, in piazza Aldo Moro, in via Michelangelo e nella zona degli impianti sportivi) e infine a Pietole, nell’area del Museo Virgiliano e all’attracco fluviale – ha spiegato il primo cittadino -. Parliamo di strumenti capaci di registrare in alta definizione, con funzioni di analisi avanzate, registrazioni in loco e trasmissione da remoto». Un vero ampliamento dell’impianto – redatto dal comandante della Polizia locale  Ildebrando Volpi  – che rientra nel progetto bandito dal ministero dell’Interno, che nel decreto di riferimento stabiliva che potessero accedere all’erogazione del contributo i Comuni che, nell’ambito dei patti per la sicurezza urbana «avessero individuato l’installazione dei sistemi di videosorveglianza come obiettivo prioritario per la prevenzione e il contrasto dei fenomeni di criminalità diffusa e predatoria».

Matteo Vincenzi