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I maestri della fotografia raccontano Mantova

MANTOVA Da venerdì 7 marzo al 4 maggio, la Casa del Mantegna ospiterà “4 B + C”, una mostra fotografica che offre un ritratto inedito e sfaccettato di Mantova. L’esposizione, curata da Mario Peliti, raccoglie quasi 170 immagini realizzate da cinque maestri della fotografia italiana: Olivo Barbieri, Gabriele Basilico, Gianni Berengo Gardin, Antonio Biasiucci e Luca Campigotto. Il progetto, promosso dalla Fondazione Banca Agricola Mantovana (presieduta da Albergo Arrigo Gianolio e diretta da Luca Giovannini), ha preso avvio nel 2004 con l’obiettivo di documentare la città e il suo territorio attraverso sguardi d’autore. Il titolo stesso è un gioco matematico che riunisce le iniziali dei fotografi coinvolti, in un percorso che intreccia memoria e innovazione. Il viaggio visivo inizia con lo sguardo umanista di Gianni Berengo Gardin, che nelle sue “Incontri Mantova n i ” cattura l’anima quotidiana della città, tra piazze storiche, mestieri e volti. Segue la visione architettonica di Gabriele Basilico, che trasforma Mantova in un paesaggio metafisico, quasi svuotato di presenze umane ma ricco di memoria storica, lasciando che la luce “attraverso un cielo uniforme e senza stagione, racconti i luoghi, i volumi, gli snodi, le epoche”. Antonio Biasiucci porta la narrazione su un piano quasi mitologico, “ un viaggio nel destino materico della città”, esplorando la materia del territorio virgiliano, “ le zolle, l’interno fecondo di una zucca, una patata che sembra un meteorite, una pannocchia che ha movenze di ballerina, la cotica di maiale, quasi una scultura”.