Attivato al Poma un pool per la donazione di organi e tessuti

MANTOVA  ASST ha attivato il coordinamento ospedaliero di procurement per la donazione di organi e tessuti. Un organismo in staff alla direzione medica di presidio di Mantova, creato in attuazione degli indirizzi regionali e nazionali. Obiettivi: governare il processo di donazione, ottimizzare i percorsi clinico-assistenziali, formare, sensibilizzare e incentivare l’attività di donazione a favore dei pazienti in attesa di trapianto nella garanzia dei principi di qualità, sicurezza, appropriatezza.

Responsabile del coordinamento l’anestesista Antonio Stuani, della struttura di Anestesia e Rianimazione del Carlo Poma, che ha una significativa esperienza nel processo della donazione da morte cerebrale. Gli altri componenti: il medico Alberto Biondo, le infermiere Paola De Padova e Ginetta Dalzini, che operano tutti in Anestesia e Rianimazione con esperienza nel processo.  Giuseppe Lucchini, del Servizio Biostatistico, farà da supporto al responsabile del coordinamento.

Il nuovo organismo opererà per sostenere e migliorare i processi di donazione di organi e tessuti a livello aziendale. La donazione di organi e tessuti è un’attività ad elevata complessità in termini organizzativi. Coinvolge operatori dell’Anestesia e Rianimazione, della Neurologia, della Medicina Legale, delle Sale Operatorie, del dipartimento dei Servizi e di diverse strutture specialistiche di volta in volta chiamate in consulenza, a seconda del tipo di prelievo.

In azienda sono attualmente effettuati prelievi da donatore con morte cerebrale (multiorgano e cornee), prelievi da donatore a cuore fermo (cornee), prelievi da donatore vivente (testa femorale in caso di intervento di protesi d’anca programmato). È in corso di ultimazione e attivazione il prelievo multitessuto da donatore a cuore fermo.

Nonostante il periodo pandemico, l’attività di donazione è proseguita. Nel 2021 fra i pazienti sottoposti ad accertamento di morte cerebrale in Rianimazione a Mantova sono stati individuati 10 potenziali donatori di organi e tessuti, uno dei quali è risultato idoneo ed è stato possibile attivare il percorso di donazione multiorgano. Le condizioni cliniche di idoneità e il consenso alla donazione sono determinanti per potere attivare questo percorso.

L’attenzione al processo per l’identificazione del donatore e la verifica di idoneità è costante. Nel contempo, l’espressione della volontà da parte del paziente, secondo quanto previsto dalla normativa vigente, è indispensabile per la donazione.

 

In questo ambito riveste un ruolo fondamentale l’attività di sensibilizzazione e informazione della popolazione e nelle comunità scolastiche, nonché la formazione del personale sanitario impegnato nel processo e particolarmente nei colloqui, nel supporto dei familiari di pazienti deceduti e candidati al potenziale prelievo d’organi.

 

Anche il volontariato ha un ruolo prezioso nella promozione e divulgazione della cultura della donazione. ASST Mantova collabora attivamente alla gestione delle procedure attraverso una costante integrazione con ATS Val Padana e le ASST di Crema e Cremona, al fine di promuovere, attraverso il confronto, un costante sviluppo delle attività di donazione.