Fine settimana prevalentemente soleggiato con rischio nebbia. Temperature nella media

MANTOVA Bel tempo quasi ovunque nel fine settimana, con l’eccezione, domenica, di un parziale aumento delle nubi.

Dopo settimane di instabilità sul Mediterraneo centrale si è finalmente ristabilita un’area di alta pressione di matrice atlantica che nei prossimi giorni contribuirà a mantenere tempo buono su tutto il nord Italia, pur con il rischio di qualche banco di nebbia notturna a partire da domani e con un certo peggioramento della qualità dell’aria. Passaggi nuvolosi medio-alti veleranno il cielo di domenica, ma senza alcuna probabilità di pioggia. Le temperature non subiranno variazioni di rilievo: saranno comprese tra 0 e 2 gradi nelle minime e tra 8 e 10 gradi nelle massime.

A seguire, nella prima parte della prossima settimana il tempo non subirà cambiamenti particolari; l’anticiclone continuerà ad esercitare la sua protezione portandosi semmai un po’ più verso le Isole britanniche. Martedì avremo quindi un certo rinforzo dei venti da nordovest con vento di foehn e momentaneo aumento delle temperature massime fino a 12/13 gradi. Farà generalmente più freddo a partire da mercoledì, in attesa di un probabile peggioramento per venerdì 13.

L’alta pressione attiva da martedì ha stabilizzato il tempo ma ha fatto peggiorare la qualità dell’aria dopo un novembre che sotto questo punto di vista è stato eccezionalmente virtuoso, ovvero senza una sola giornata di superamento del limite per le polveri sottili. Ieri la loro quantità si è portata per la prima volta a ridosso dei limiti senza tuttavia superare la prima soglia di attenzione.

Sul finire della scorsa settimana ha fatto la sua prima comparsa stagionale anche la nebbia, un fenomeno sempre meno presente in Valpadana durante la stagione fredda. Anche quest’anno ne abbiamo vista effettivamente poca. Da ottobre è stata rilevata solo in sei mattinate e nemmeno così fitta.

Tra i gli elementi di spicco del cambiamento climatico in atto c’è del resto anche il drastico calo delle giornate nebbiose: mai vista così di rado negli ultimi dieci anni. Il loro numero si è praticamente dimezzato.

In particolare, da Torino a Venezia dai primi anni ’90 ad oggi gli episodi nebbiosi dell’area padana sono calati del 47%, specie in Veneto ed Emilia. Molteplici sono i motivi alla base della rarefazione del fenomeno, dalle temperature autunnali e invernali più elevate alla cementificazione dei suoli. A Mantova sino alla fine degli anni ’80 c’erano almeno 60 giorni con nebbia all’anno; nel 2018 sono stati appena una ventina e negli ultimi cinque anni non si sono mai superati i 50.

Sulle carte meteo, infine, non appaiono al momento particolari irruzioni di aria gelida nel cuore del Mediterraneo come era accaduto ad esempio nella prima decade del dicembre 2017 o del 2012, quando cadde abbondante la neve anche in città e in pianura. La prima decade più fredda in assoluto rimane tuttavia quella del 2001, famoso per il blizzard del pomeriggio del giorno 13, un evento che a Mantova ha tempi di ritorno di oltre trent’anni.

Alessandro Azzoni

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