Viadana I giocatori vanno e vengono. Qualcuno arriva e poi cambia squadra dopo un periodo più o meno lungo, altri “sposano” la maglia e quella rimane “finché abbandono dell’attività agonistica non li separi”. Il 21enne centro Patrick De Villiers questa estate ha fatto la valigia, salutato tutti a Viadana e poi ha deciso di dedicarsi alla sua nuova squadra, il Valorugby. Domenica “Diavoli” e “Leoni” si affronteranno a Reggio per un derby del Po che è anche sfida al vertice: entrambe le squadre sono in testa con 15 punti insieme a Rovigo, che invece se la vedrà con il Petrarca nel derby d’Italia.
Patrick, domenica affronterai il tuo passato: quella contro Viadana è per te, e per gli altri ex Wagenpfeil e Brisighella, una partita speciale?
«Non direi che è una partita speciale per me, ma sicuramente è una partita che non vedo l’ora di giocare e sono sicuro che Wagenpfeil e Brisighella la vivano allo stesso modo. Da quello che ho visto, “Brisi” ha ricevuto tante critiche per la sua decisione, ma tutte le persone che contano davvero nella sua vita conoscono la verità, e questo è tutto ciò che conta».
Emozioni da ex a parte, che tipo di partita ti aspetti? Spettacolare o chiusa tatticamente?
«Mi aspetto una partita eccellente. Noi ci siamo preparati a fondo e siamo pienamente fiduciosi nella nostra prontezza, spero che anche loro abbiano fatto lo stesso».
Rispetto alla tua esperienza a Viadana, hai qualche rimpianto?
«Non ho rimpianti per il mio tempo a Viadana. Mi sono comportato costantemente al meglio, anche di fronte a un trattamento ingiusto, e queste sfide mi hanno solo reso più forte. Sono fiducioso nelle mie scelte e nella mia crescita durante quel periodo».
Sarà possibile, un giorno, vederti di nuovo a Viadana con la maglia giallonera?
«Ad essere onesti, sto molto bene qui a Reggio e credo che, finché rimango nel rugby d’élite, il mio futuro sia qui».
Molti pensano che il Valorugby sia la squadra più forte del campionato: siete consapevoli di questa condizione?
«Sì, siamo tutti ben consapevoli di essere visti come i migliori del campionato, ma ciò che è importante è rimanere con i piedi per terra e continuare a lavorare. Pensando ad una partita alla volta».
Quali sono le armi più pericolose di Viadana?
«Guarda, la squadra è cambiata molto dall’anno scorso e non è così facile dire quale possa essere l’arma vincente, ma penso che Jannelli sia un grande leader e giocatore. Penso che lui sia una parte fondamentale del loro possibile successo».








































